politicamente abbandonata e socialmente sofferente, in continuo
affanno nella gestione dell'ordinario, senza progettualità sul futuro.
Oltre a rispondere alle criticità immediate, occorre rilanciare la
città partendo dal ritrovare la coesione sociale, da un grande piano
di sviluppo e da un nuovo welfare''. Lo ha detto Paolo Ciani,
all'inaugurazione del coordinamento romano di Democrazia solidale -
Demos, la formazione politica promossa dal consigliere regionale del
Lazio con l'ex vice ministro agli Esteri Mario Giro.
il no di M5s alle Olimpiadi, è urgente predisporre un Masterplan per
Roma, dove siano individuate linee strategiche, azioni e strumenti per
restituire alla città efficienza, bellezza e sviluppo. Questo
consentirà -secondo il coordinamento romano- di essere preparati per
il prossimo grande evento al quale non sarà possibile dire di no: il
Giubileo del 2025. Il piano di sviluppo consentirà alle aziende di non
scappare dalla Capitale (come già avvenuto con Sky, Mediaset e molte
altre) ma a creare lavoro per i giovani".
politiche sociali. Secondo i coordinatori romani, queste devono
recuperare la loro centralità a Roma e per questo Democrazia Solidale
lancia un ''cantiere aperto del sociale''. Per Demos, è "inaccettabile
siano morte a Roma 12 persone senza fissa dimora in due mesi, occorre
subito un piano d'intervento per l'accoglienza notturna che sia almeno
triennale. Puntare poi a far ripartire un piano dell'abitare, un
problema strutturale a cui non si può rispondere con soluzioni
emergenziali. Ci sono a Roma 12.500 famiglie in graduatoria che
attendono una casa popolare, oltre a 1.200 nuclei ospitati nei
residence con un costo annuo di 30 milioni. Infine, mettere al centro
nuove politiche per gli anziani: oltre il 22% della popolazione di
Roma ha più di 65 anni".
![]() |

