“L’adesione di Pietro Bartolo è
qualcosa di molto importante di cui siamo fieri. La sua vita ètestimonianza del volto più bello dell’Italia: quello di chi sa fermarsi dinanzi al dolore altrui,
commuoversi, intervenire, raccontare”. Il coordinatore nazionale, Paolo Ciani, commenta così l’ingresso del medico dei migranti in DEMOS, movimento che si propone come “una rete federativa fatta di esperienze territoriali, iniziative civiche e amministratori locali”.
società, a partire dalle periferie. Persone come Pietro Bartolo ne sono gli interpreti migliori”.
nasce dal basso, fatto di persone, esperienze locali, “mondo cattolico”, liste civiche, associazioni e
orfani di una politica senza più idealità, con la sfida di ritrovare la passione per la politica che abbia come obiettivo il bene comune.
medico chirurgo siciliano, laureato all’Università di Catania. Specializzato in ginecologia.
È stato in prima fila nei soccorsi ai sopravvissuti della strage del 3 ottobre 2013 quando una
imbarcazione libica con a bordo 500 migranti di origine africana proveniente dall’Eritrea è
naufragata causando 368 vittime, nonostante qualche settimana prima fossa stato colpito da
un’ischemia cerebrale.
“Grazie a questo film – dice Bortolo – ho capito dopo tanti anni che la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla sorte dei migranti è altrettanto importante che salvare vite umane”.
