La Regione Lazio incontra le rappresentanze dei musulmani del Lazio per confrontarsi sul problema delle circoncisioni illegali che hanno portato alla morte di alcuni bambini.
Nell’incontro il C.A.I.L. e gli altri rappresentanti, dopo aver ringraziato il dott. Ciani per la disponibilità e per l’interesse mostrato nei confronti della comunità, hanno presentato le proprie associazioni e le proprie attività sul territorio regionale in ambito cultuale e sociale. Nel contesto della circoncisione il C.A.I.L., già nei mesi scorsi, ha avviato un progetto informativo il cui obiettivo è quello di evitare le circoncisioni clandestine, indirizzando i fedeli in strutture autorizzate con medici specialisti; da quando il progetto è stato avviato molte sono le richieste giunte da Roma, dal Lazio e da tutto il territorio nazionale; per un’azione ancora più incisiva il C.A.I.L. ha bisogno del sostegno delle istituzioni. Al fine di tutelare la sicurezza dei neonati e dei bambini, i rappresentanti dei musulmani hanno chiesto di inserire la circoncisione rituale nell’ambito dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) Regionali come già avviene in altre regioni italiane suggerendo altresì alcune specifiche tecnico-logistiche nell’ambito della nostra regione.
La riunione si è conclusa con il proposito di una proficua e fattiva collaborazione tra tutti i partecipanti".
Fonte:https://www.ilmessaggero.it/roma/news/circoncisioni_regione_incontra_rappresentanze_musulmani_lazio-4451246.html
